Storia

Nel 1978, da una felice intuizione di chi, all’epoca, ha creduto nei nostri prodotti tipici, nasce la Sagra della Castagna e del Tartufo. La manifestazione inizia a svolgersi nella piazza principale del paese, da secoli “salotto” dei bagnolesi, p.zza L. Di Capua, tra musica liscio-folk e distribuzione di caldarroste omaggio. Gli unici stand erano quelli organizzati dalla Pro Loco dove si vendevano tartufi, dolci alla castagna e il famoso panino imbottito con insalata di tartufo.

Negli anni successivi si crea anche uno stand dove si vende la pasta al tartufo, un ‘idea che ha gettato le basi per la realizzazione della odierna ristorazione che avviene nei locali, non solo di Bagnoli e Laceno, ma anche dei paesi limitrofi. La sagra viene svolta l’ultimo giorno di ottobre, a cavallo tra la fine della raccolta delle castagne e l’inizio della raccolta del Tartufo Nero di Bagnoli.

Tra gare per premiare il tartufo e le castagne più grandi, l’evento incomincia ad avere sempre più successo, si riscoprono i costumi tipici del luogo, si organizza una gara di disegni per i bambini delle scuole elementari e cori di voci bianche, si invitano personalità politiche, si cerca di intrattenere al meglio il turista.

A partire dal 1999 al 2003, la manifestazione passa da un giorno a tre giorni, trasformata in Mostra Mercato e allargata a quasi tutto il centro storico e con la data fissa dell’ultimo week-end di ottobre. Vengono realizzate iniziative collaterali come: Il tronco di castagne da primato, la gara concorso per cani, le guide storico-culturali, degustazioni e laboratori del gusto, convegni, ecc. Vengono allestiti bagni chimici, istituiti parcheggi per l’occorrenza, inseriti bus navetta, i privati vengono dotati di registratori di cassa e si cura maggiormente il fattore sanitario.

I riflettori vengono maggiormente puntati sul Tartufo Nero di Bagnoli sia per il fascino e il mistero che avvolge questo prezioso prodotto sia per il fatto che, mentre nella regione Campania di manifestazioni incentrate sulla castagna se ne contano a centinaia, quelle riguardanti il tartufo si contano sulle dita di una mano. Il Comune aderisce all’associazione “Città del Tartufo”. Di conseguenza l’interesse dei mass-media, ed ecco arrivare La Vita in Diretta e Sereno Variabile (RAIUNO), TG2 Heat Parade (RAIDUE), GEO e GEO e Antichi Sapori (RAITRE), SKY, senza dimenticare le molte TV e radio locali. L’arrivo di personalità nel campo scientifico e famosi chef (il pluristellato Alfonso Iaccarino- il critico Vittorio Sgarbi).

L’ultimo decennio è caratterizzato dall’inserimento nella manifestazione di molti imprenditori e soprattutto nella cura e rispetto delle regole sanitarie e fiscali.

Viene promulgata la legge e il regolamento regionale sul tartufo, nasce la locale associazione tartufai. Di conseguenza l’evento si rafforza e si consolida.

Nell’anno 2010, nasce “L’Anteprima”, con l’obiettivo di unire ai prodotti del luogo, il prodotto per eccellenza dell’Irpinia, il vino. Ecco quindi i sommelier della FISAR far degustare l’Aglianico e i tre grandi DOGC (Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo).

Nell’anno 2016 il doppio week-end.

Anno 2016