Le escursioni

( NOTA – per partecipare alle escursioni è obbligatorio prenotare al numero 3482771473)

22 e 28 Ottobre 2016

Sentiero : Colle della Molella – Valle di S. Maria – M. Belvedere – Valle Scura di sopra -Valle Scura di sotto – lo Stazzo – Pezze di S. Maria.

Partenza : quota 1084 – quota max 1371

lunghezza a.3.000 m+ r.4.850 m = 7.850 m

rientro q.1.061

dislivello 310 m.

tempo : ore 4 escluso soste

 

Escursionistico / allenati

L’escursione parte dal valico del “Colle della Molella” ed il tratto iniziale segue una sterrata in lieve pendenza che, attraversando una bella pineta opera di rimboschimenti forestali , conduce alla “Valle di S.Maria”, una piccola radura, anch’essa coltivata in epoche passate, e dove sembra sia stata edificata una cappella dedicata alla “Madonna della neve” da S.Amato (XI° sec.),e di cui non vi è più traccia. Si intercetta il tracciato del metanodotto e lo si segue in salita per un breve tratto. A mezza costa, in prossimità di una quercia, esiste un tombino in ferro lasciato dagli esecutori del metanodotto per consentire l’accesso ad una piccola grotta rinvenuta durante gli scavi, ma attualmente inaccessibile. Si prosegue verso nord in un tratto di montagna privo di sentiero segnalato, fino a raggiungere la Croce posta sulla sommità del monte Belvedere (1.361 m.s.l.m.), meglio noto ai Bagnolesi come Piscacca, da cui è possibile ammirare uno splendido panorama sull’intera valle del Calore, con i paesi di Bagnoli, Montella , Cassano, Nusco, spaziando con lo sguardo fino ai limiti della Puglia. Dopo una breve sosta si inizia il rientro seguendo un sentiero in discesa fino a “Valle Scura di Sopra”, una bellissima radura a quota 1.300 ove si intercetta una strada brecciata (sentiero 12 del CAI) che conduce dopo 4 Km circa alle “Pezze di S.Maria “passando per “lo Stazzo”, altra piccola radura spesso utilizzata dai pastori per sostare con i loro greggi, ed attraversando il “Vallone della Chiusa”.

23 e 29 Ottobre 2016

Sentiero : Ex Caserma forestale – Lagaretto – sentiero 148 CAI – piano di Sazzano – Monte Calvello

– Partenza : quota 1.190 – quota max 1.579

– andata = 2.180 m

– ritorno = 2.070 m

– totale = 4.250

– dislivello max 417 m.

– tempo : ore 3 – escluso soste

Escursionistico / allenati

L’escursione inizia da quota 1.190, in prossimità dell’ex “Caserma forestale”, dal valico di Valle Piana, da dove seguendo il crinale del Lagaretto, ed un vecchio sentiero che conduceva al piano di Sazzano, un tempo coltivato, si valica su una piccola radura a quota 1.353. Si segue una brecciata in discesa fino alla fontana di Lagarello, in secca nei periodi estivi, da qui si risale sul valico tra Lagaretto ed Aria della Preda per intercettare il sentiero 148 del CAI, seguendo il quale, ed attraversando belle faggete si giunge ad uno stazzo in cui dei mandriani lavorano prodotti caseari. Attraversando la strada asfaltata si inizia l’ascesa al Calvello, lungo le sue pendici meridionali seguendo per un breve tratto il sentiero Italia. In vetta, caratterizzata da un’ampia dolina, nel punto geodetico dell’IGM, terminano i confini comunali di Bagnoli, Lioni, Caposele e Calabritto, e da qui è possibile spaziare con lo sguardo sulle suggestive valli circostanti, fino all’Adriatico verso nord-est, osservare il Cervialto a sud-ovest con il piano di Sazzano, e finanche il Partenio a nord-ovest. Il rientro è previsto a ritroso ma con piccole variazioni di percorso.

30 Ottobre – 1 Novembre 2016

Sentiero : Piano l’Acernese – valle di Giamberardino – vetta M. Cervarolo

– Partenza : Piano l’ Acernese q. 1.150

– lunghezza a/r = 2.350 m + 2.350

– arrivo q.1.506

– dislivello 356 m.

– tempo : ore 4 – escluso soste

Escursionistico

L’escursione è molto piacevole, si sviluppa attraversando ampie radure ed imponenti faggete fino alla vetta del monte Cervarolo, ed è priva di particolari difficoltà. Inizia dal Piano dell’Acernese (q.1.150) che si raggiunge con auto propria, seguendo una brecciata in leggera salita che si sviluppa lungo le pendici occidentali del monte Cervialto , (seconda vetta della Campania q. 1.809), per terminare in un sentiero che conduce al valico tra il Cervarolo ed il Cervialto (q.1.480). Dal valico ed in direzione nord si giunge alla valle di Giamberadino, una bella radura in quota, spesso visitata dai cinghiali. Proseguendo si raggiunge una delle prime vette del Cervarolo da cui è possibile ammirare uno splendido panorama sull’intero altopiano di Laceno e delle vette che lo circondano. Verso sud-ovest, nelle giornate particolarmente serene, è possibile vedere il mar Tirreno che bagna la costa tra Salerno ed Agropoli. Il rientro è previsto ripercorrendo il medesimo percorso.